La vita della scuola

S. Messa di Natale dell'Istituto Candia

lunedì 21 dicembre 2009 in Scuola dell'Infanzia, Scuola Primaria, Scuola Secondaria I Grado, Liceo Linguistico, Micronido

Lunedì 21 dicembre 2009 i bambini e ragazzi che frequentano l'Istituto Candia hanno vissuto assieme la Celebrazione del Natale nella basilica di San Giuseppe. Hanno partecipato, assieme agli insegnanti, i ragazzi del liceo e della scuola media, i bambini della primaria ed anche una rappresentanza della scuola dell'infanzia. I più piccoli dell'infanzia e del micronido erano presenti idealmente.

Questa la riflessione di don Ivano Spazzini durante l'omelia:

"Il termine di ogni cosa che il Signore ci dona è la nostra Felicità. Nelle letture abbiamo sentito le storie di alcune figure della Bibbia: è una storia che muove verso la felicità. La storia è fatta da Dio e quello che accede è per il bene, non per il male. E’ fatta della Presenza di Dio che non forza e non si sostituisce alla nostra libertà, ma paziente cammina, lavora, attende. Dio dona all’uomo non solo ciò che gli serve per vivere, ma ciò che serve al suo cuore perché possa diventare uomo fino in fondo: dona al suo cuore ciò che lo rende felice davvero. E non dona qualcosa, ma dona Se Stesso, perché non c’è niente e nessuno che sia grande e infinito come il Desiderio del cuore dell’uomo, del nostro cuore.
Come accade questo? Dio costruisce con noi una Storia. Non elimina niente di quello che siamo, non censura neanche i nostri limiti e le nostre povertà. (Come siamo preziosi agli occhi di Dio! noi che invece sempre ci giudichiamo misurandoci!) Invece Dio ci AMA, costruisce paziente con noi, abbracciando tutto quello che siamo, nel bene e nel male. E’ questo il suo giudizio! Il suo giudizio su di noi è che ci ama,: vuole che la nostra vita e la nostra storia diventi la sua casa, la sua Dimora.
Perciò comincia ad accadere la tua felicità nella misura in cui tu impari a guardare le cose, determinato dal desiderio del tuo cuore, curioso di fronte alle cose, perché la tua Storia è la realtà che vivi! Non potrai non riconoscervi l’azione premurosa e amorosa di Dio che pazientemente ti fa preparare a riconoscerlo e ad accoglierlo: e lo fa proprio dentro la Storia delle tua vita, compresi tutti i tuoi difetti.
Ma come fa a costruire questa Storia il cui termine è la nostra felicità? Non ci dona qualcosa, non fa qualcosa: Ci dona Se Stesso! LUI è il termine che coincide con la nostra felicità. Potremmo avere tutto (e se guardate alla vostra storia, questo è evidentissimo, possiamo avere tutto, magari abbiamo tutto)… potreste avere tutto, ma fin quando non vi accorgerete di CHI c’è nella vostra vita e che questo chi coincide con tutto quello che vi accade anche se è sempre di più, sempre più grande, non si esaurisce, sfonda il limite di quello che vi accade, - se non vi accorgerete di Gesù, non potrete coscientemente essere felici.
Dentro questa Storia Dio dona Se Stesso: per questo è una storia buona, anche se tante volte difficile, magari pure confusa, buona perché c’è Gesù che coincide con quello che vi accade, con le circostanze che vivete: sfondandone il limite, perdonandone il male, sostenendone la fatica, dando gusto al lavoro di ogni giorno.
Il Natale è, per un certo aspetto, il compimento di questa Storia, ma per noi è come se ne fosse sempre un po’ l’inizio. Perché se non lo cerchi tu, se non guardi tu la tua Storia così ?… Se non arrivi Tu a dire il Suo Nome perché riconosci i fatti che ti fanno toccare con mano che c’è il Signore e ti vuol bene e ti fa accadere questo piuttosto che quello … Quando arrivi qui, inizia la letizia della vita che è l’aurora della felicità.
A Natale giustamente festeggiamo, ma proprio e solo per questo: perché esiste la felicità. Non astratta, non quella dei sogni. La felicità che è diventata GESU’ sta nella tua vita, ha volto, mani, corpo, cuore. E puoi sperimentarne l’amore.
Natale lo può festeggiare veramente, non in maniera formale, solo chi si rende conto della grandezza del desiderio del cuore che coincide con la Persona di Gesù. La felicità c’è: è Gesù che ti ama. Guardalo!"