Incontro con Peter Drauschke, prigioniero della Stasi
domenica 28 marzo 2010 in Liceo Linguistico
Martedì 23 marzo 2010 gli studenti di IV e V liceo hanno avuto l'opportunità di incontrare un personaggio eccezionale che li ha molto colpiti con la forza della propria esperienza. Il sig. Peter Drauschke era giovanissimo quando si è "lasciato avvelenare" dall'ideologia comunista, sposandone in tutto le convinzioni. Nel 1963, due anni dopo la costruzione del muro di Berlino, scelse liberamente di trasferirsi nella Germania Est, dove si laureò in filosofia e in politica economica e divenne un attivista del partito, responsabile dell'organizzazione giovanile comunista. Ma qualche anno dopo si rese conto della menzogna insita nel sistema e cominciò a pianificare la fuga, tentando di espatriare attraverso la Bulgaria con dei passaporti occidentali falsi procurati dalla sorella. Scoperto, arrestato e consegnato alla Stasi, ha subìto l'isolamento totale, le torture psicologiche, la condanna come "nemico del popolo socialista" e la prigione. Uscito di prigione dopo 3 anni ha lavorato come trasportatore di mobili, vivendo sempre sotto stretta sorveglianza della Stasi, finchè il governo della Germania Federale "comprò" la sua libertà e gli permise di raggiungere l'Ovest.
Oggi il sig Drauschke vive ad Amburgo e considera come preciso compito offrire la propria testimonianza ai giovani, per metterli in guardia dalla seduzione dell'ideologia.
I ragazzi presenti sono stati molto colpiti dalla storia e dall'umanità del signor Drauschke, che ha raccontato anche di come, nel momento dell'estremo bisogno, sia affiorata spontanea sulle sue labbra la richiesta di aiuto a Dio, quel Dio che aveva sempre rinnegato e che ora diventava l'unica presenza di consolazione e salvezza.
Avevamo conosciuto il sig Drauschke lo scorso anno in occasione della gita scolastica a Lipsia e Berlino sulle tracce della storia del Muro. Quest'anno la collaborazione tra scuole brianzole e milanesi ha reso possibile invitare il sig Drauschke a Milano e dintorni, dove ha trascorso tre giorni, tenendo numerosi incontri e conferenze tra gli studenti.