Sul battello dell'Amicizia
venerdì 14 maggio 2010 in Liceo Linguistico
Il tempo non era assolutamente dei migliori, anzi! Nonostante questo il giorno 5 maggio noi, ragazzi della classe III liceo, siamo partiti con il treno per raggiungere Lecco, dove ci siamo radunati con studenti provenienti da altre scuole per vivere una giornata tutta incentrata sul tema dell’amicizia. Con il battello abbiamo raggiunto Varenna e poi le successive tappe di Piona e Bellagio. Nelle chiese dei tre piccoli paesi sul lago, a turno i ragazzi delle diverse scuole sono intervenuti con osservazioni e approfondimenti sul tema dell’amicizia, prendendo spunto da alcuni brani filosofici affrontati precedentemente in classe. A causa del maltempo, che continuava ad imperversare, abbiamo pranzato sul battello. Questo è stato un vero momento di condivisione e amicizia tra ragazzi e professori degli altri licei. Nella tappa di Piona i ragazzi della scuola di Lecco ci hanno spiegato la storia e l’architettura dell’abbazia di frati cistercensi che lì si trova. Nella piccola chiesa di Bellagio è arrivato il nostro turno: alcuni nostri compagni hanno introdotto, recitato in inglese e commentato una scena tratta dall’”Enrico IV” di Shakespeare e più precisamente la parte in cui Enrico V interrompe la propria amicizia con Falstaff. Con questo intervento si è voluto sottolineare il fatto che Enrico IV, dopo una giovinezza spensierata vissuta in amicizia con Falstaff, è ora maturo ed è pronto ad assumersi le proprie responsabilità di re, anche se questo comporta la perdita di un caro amico.
Nonostante il maltempo, il viaggio in battello è stato davvero piacevole, anche per la musica che ha allietato soprattutto il tratto di rientro a Lecco. Tutti hanno partecipato attivamente cantando e ridendo insieme. Senza dubbio un modo per conoscerci meglio, stare insieme e, in consonanza con il tema dell’incontro, fare nuove amicizie. Perché è proprio questo ciò di cui stiamo parlando: AMICIZIA. Non intesa come semplice conoscenza superficiale tra persone, ma come sentimento che permette di vivere fino in fondo l’esperienza della condivisione di gioie, dolori, lacrime e sorrisi. Un sentimento che cresce di giorno in giorno, simile ad un videogame in cui si può solo salire di livello. Con questo viaggio, la nostra classe ha raggiunto un livello superiore, più vicino al traguardo finale che è la conoscenza della vera amicizia. Perché “senza amici”, dice Aristotele, “nessuno sceglierebbe di vivere.”
(Sara Ronzoni e Claudia Pavich, classe III)