Criteri educativi

I criteri educativi

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La parola educazione significa “tirar fuori” qualcosa dai ragazzi, non inculcare dei principi. Si tratta di un lavoro paziente per far emergere la loro capacità di bene, di attaccamento alla realtà e al suo senso, una capacità di libertà e di responsabilità, cioè un desiderio di mettersi in gioco con il proprio io.

Ma questo può avvenire sono nell’ incontro con un adulto. Non c’è educazione senza un adulto che abbia la passione, l’affetto e l’intelligenza per fare questo lavoro, anzi si potrebbe dire di dare la vita intera per ciascuno dei ragazzi che gli sono affidati.

Il compito educativo della scuola avviene in collaborazione con le famiglie, attraverso la ricerca di un rapporto continuo con le stesse.

Sinteticamente i criteri educativi che guidano l’Istituto Europeo Marcello Candia sono:

a) Educazione come introduzione alla realtà totale. E’ la realtà, secondo tutte le sue dimensioni, il termine di ogni autentica educazione. Il compito dell’educatore e dell’insegnante – in generale della scuola – è quello di favorire, sollecitare, “insegnare” questo nesso con la realtà, senza mai pretendere di sostituirsi ad essa come termine di paragone ultimo

b) Ipotesi educativa. La realtà è conosciuta e posseduta quando ne viene affermato il significato. L’Istituto Europeo “Marcello Candia” si riconosce nella tradizione cattolica ed individua in tale tradizione l’ipotesi esplicativa condivisa dai docenti e proposta agli studenti.

c) Una proposta da seguire e verificare. L’attenzione alla persona, nella sua singolarità e tipicità, è uno degli elementi fondamentali di ogni autentica educazione. Il processo educativo, infatti, avviene secondo uno sviluppo che valorizza attitudini e capacità di ciascuno, nel rispetto dei tempi personali, e attraverso una verifica personale fatta nell’esperienza.