Lezione in una fabbrica di caffè: tecniche, scoperte e curiosità

Visita alla Torrefazione Ernani di Desio dove, tra tecniche, macchinari e curiosità, i ragazzi di II hanno anche assaggiato il loro primo (forse) caffè.

La diffusione del caffè in Europa risale al 1600-1700, in particolare ci fu un evento storico, durante il quale, gli austriaci lo scoprirono. Quando i turchi dovettero lasciare l’assedio di Vienna e scappare, lasciarono dei sacchi pieni di questi semi (che appunto erano i chicchi di caffè). Gli austriaci li fecero cuocere e scoprirono che stimolavano la mente e tenevano svegli. Così, oltre a scoprire l’esistenza del caffè, scoprirono come facevano i turchi a combattere molte ore di fila senza mai stancarsi, anche di notte. Questo stimolante diventò subito una bevanda molto diffusa e costosa, che, invece, oggi è molto economica. In un certo senso, quindi, i Turchi in Austria portarono bene a tutta l’Europa. (ndr: le insegnanti di storia dissentono vivamente).

Ora passiamo alla nostra visita…

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Il giorno 03/05/2018 le classi seconde hanno visitato la torrefazione Ernani. Hanno visto come si tosta e miscela il caffè e hanno assaggiato un bicchierino di caffè di produzione della torrefazione. Gli studenti sono tornati a casa entusiasti del loro primo caffè ma anche di aver visto dal vivo come si lavora il caffè.

Adesso passiamo ai macchinari …

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Per iniziare il processo vengono presi i sacchi, pesanti circa 50 – 60 chili, con un muletto e trasportati nella tramoggia di carico della tostatrice, che, come suggerisce il nome, ha il compito di tostare il caffè. Tramite un tubo, il caffè non tostato viene aspirato e caricato in un serbatoio, e infine fatto cadere nella caldaia, che funge da forno ma, oltre a essere calda, le sue pareti girano come una lavatrice e permettono al caffè di tostarsi uniformemente. Una volta raggiunto il livello di tostatura desiderato, i chicchi vengono messi in una vasca sottostante con il fondo bucato come se fosse uno scolapasta, qui il caffè deve raffreddarsi molto velocemente, per non bruciare, per questo ci sono delle pale rotanti che muovono il caffè e in soli sei minuti il caffè è tiepido, a circa 20°. Una volta raggiunta questa temperatura, viene travasato in un carrello e, attraverso un tubo, viene aspirato in grossi contenitori con i vari tipi di caffè. Per fare le miscele tramite un carrello-bilancia, vengono prese delle dosi specifiche. Vengono aspirati per l’ultima volta in una centrifuga che fa gli stessi movimenti della caldaia, a temperatura normale. Una volta mescolato viene macinato e messo nelle capsule, se necessario, e poi impacchettato ed infine spedito per essere venduto.

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Di Rossi Chiara, Donati Filippo, Pellegatta Paolo