Organizzazione del tempo

  1. Accoglienza del bambino e dell’adulto che lo accompagna;
  2. Composizione del gruppetto e canzoncine;
  3. Spuntino e di seguito cure igieniche;
  4. Organizzazione delle attività, con proposte differenziate a seconda delle esigenze dei bambini;
  5. Preparazione al pranzo e pranzo;
  6. Cure igieniche, gioco e preparazione al riposo;
  7. Riposo; gioco; merenda;
  8. Ricongiungimento con i famigliari.

Pranzo

  • Il momento del pranzo è organizzato con la massima cura perché i bambini possano sperimentare la piacevolezza e la convivialità della tavola comune e apprezzare di più il cibo. E’ anche il momento in cui gli educatori forniscono una corretta educazione alimentare.
  • La cucina non è interna al nido. Ci si avvale di un sevizio Catering che ha il centro cottura interno all’Istituto e che perciò può garantire che i pasti arrivino appena pronti e ben caldi.
  • Elaborazione dei menù: E’ predisposto dalla ASL ed è formulato su una programmazione mensile prevedendo due variazioni annuali: menù invernale e menù estivo.

Attività: organizzazione, tempi e modi

Anche le attività sono pensate soprattutto come occasione di rapporto con l’adulto, con i coetanei e con la realtà. Il momento dell’attività è un momento piacevole e questa piacevolezza permette di fare un’esperienza positiva, spalanca al reale, è occasione di relazionarsi all’altro in modo positivo.
Fare esperienza di un eccezionale, di un di più, permette di poter vivere e capire meglio l’ordinario e il quotidiano.
La formulazione delle attività, la definizione dei gruppi, degli orari e delle schede di osservazione, prendono spunto dall’organizzazione dello spazio, dalle fasce d’età dei bambini e dalle caratteristiche professionali di ogni educatrice. Le attività della farina gialla, della pasta da modellare, del gioco euristico,della pittura, sono formulate in base alla definizione di obiettivi generali, di obiettivi specifici in relazione ad un gruppo particolare di bambini; sono progettate anche nelle modalità della proposta (svolgimento, previsione imprevisti, materiali, spazi e tempi) e delle verifiche immediate e nel lungo periodo (con eventuale ridefinizione degli obiettivi).Avendo a disposizione un giardino si pensa anche di costruire un piccolo orto in cui piantare i semi, averne cura ed osservarne la crescita
Le “micro-attività”, o giochi di ogni giorno, sono proposte in genere prima della merenda mattutina o dopo la composizione del gruppetto ed il canto a inizio giornata. Non serve preparazione dei materiali, perché sono già disponibili in sala: cesto dei tesori, sacchetti sensoriali; libretti tattili, bottiglie magiche, travaso, gioco con carte “fruscianti”, per i più piccoli; attività di manipolazione (didò naturale e pasta di pane), travestimento, gioco simbolico nella casetta e con le bambole, gioco dei giornali, per i più grandi.
L’attività non è solo un “fare” ma è soprattutto uno “stare” con il bambino. Gli si comunica l’intenzione di prenderlo sul serio accogliendolo in una compagnia in cui possa imparare a conoscersi, a fidarsi dell’educatore e ad accettare gli altri.