Progetti infanzia

Progetti Scuola dell'Infanzia

progetti educativi asilo candia

INGLESE

L’esperienza della lingua inglese è parte integrante dell’attività educativo-didattica della scuola dell’infanzia poiché il bambino e la sua famiglia fanno parte di un contesto e di una contingenza storica nei quali la lingua inglese gioca sempre di più un ruolo importante.

Ciò che ci motiva ad insegnare la lingua straniera è quindi il riconoscimento del valore formativo che ha: è uno strumento capace di potenziare la capacità del bambino di conoscere ed agire nel reale e favorisce l’esperienza dell’ascolto rafforzando in tal modo tutte le capacità comunicative della persona.

La nostra articolazione didattica, prende proprio spunto dalla constatazione che i bambini, in età prescolare, presentano una maggiore predisposizione alla comunicazione nelle sue diverse forme.

ingleseLa capacità e la plasticità del cervello (necessari ad acquisire “la parola” comprendendone e riproducendone in modo corretto suoni, fonemi, ritmo e “tratti intonazionali”), la mancanza di inibizione, la curiosità, la facilità mnemonica, la corrispondenza con il processo di sviluppo della lingua materna, sono caratteristiche che evidenziano come, questa età della vita, sia un periodo favorevole per l’acquisizione della lingua straniera.

Nella nostra scuola l’insegnante specialista (madrelingua o laureata in lingue) affianca a turno una delle educatrici di sezione, nell’attività didattica del mattino, dedicando 2 ore settimanali ad ogni sezione.

Il metodo utilizzato non prevede “lezioni in lingua straniera”, ma l’uso di un codice linguistico diverso nella naturalità delle attività scolastiche: programmazione didattica della sezione, riti di accoglienza, momenti di routine, gioco di gruppo, ecc..

In questo modo, la lingua inglese, viene proposta come esperienza inserita nella quotidianità, favorendo l’assimilazione di suoni diversi, la comprensione dei loro significati e salvaguardando nel tempo l’atteggiamento di apertura propria dei bambini di questa età.

Questa sarà la base positiva sulla quale si inseriranno i successivi interventi di insegnamento di lingua inglese all’interno del progetto generale che vede coinvolti tutti i livelli di scuola dell’Istituto.

EDUCAZIONE AL SUONO E ALLA MUSICA

Nel cammino educativo della Scuola dell’Infanzia è di fondamentale importanza promuovere l’insegnamento della musica come metodo di conoscenza della realtà.

Tale disciplina infatti non è fine a se stessa, ma aiuta il bambino in ogni altro ambito della sua persona.

musicaL’intervento della specialista, diplomata in Didattica della Musica e dello Strumento (infanzia, primaria e musicoterapia) oltre che in possesso dell’attestato di frequenza ai corsi di studio e applicazione del metodo “io cresco con la musica” (sia per l’Infanzia che per la Primaria) e allo stage di “Direzione e concertazione corale” e di “Musica, movimento e danza”, tende ad appassionare i bambini al fenomeno sonoro come realtà comprensibile ed affascinante, che può essere usata da loro con creatività e con finalità ben precise.

OBBIETTIVI DEL PROGETTO E ATTIVITA’ PROPOSTE

Bambini di 3 anni

• Comprensione dei messaggi sonori e loro utilizzo come descrizioni di situazioni o aiuto alla narrazione di storie: la musica è un mezzo di comunicazione.

• Capacità di cantare correttamente canzoncine e filastrocche: la voce è il nostro strumento, pertanto è bello saperlo usare in maniera corretta per esprimersi.

• Comprensione ed utilizzo dei parametri del suono: i parametri del suono (altezza, durata, intensità, timbro) sono i “colori della musica”, ciò che la rende ancora più bella e comunicativa.

Bambini di 4 anni (oltre a quanto già previsto per i 3 anni)

• Conoscenza del ritmo binario e capacità di creare brevi sequenze ritmiche: il ritmo è la base di ogni esperienza musicale, nonché di ogni esperienza umana. Tutto per noi è infatti scandito da un ritmo, a partire dai battiti del cuore. I bambini impareranno, tramite l’utilizzo delle cellule verboritmiche e dei semplici giochi, ad eseguire ritmi col proprio corpo e con lo strumentario Orff.

• Comprensione dei messaggi sonori e loro utilizzo come descrizioni di situazioni o aiuto alla narrazione di storie: la musica è un mezzo di comunicazione. Successivamente saranno poi loro ad attribuire il significato alla musica tramite l’invenzione di storie o l’abbinamento di elementi sonori a fiabe note.

Bambini di 5 anni (oltre a quanto già previsto per i 3 e i 4 anni)

• Utilizzo dello strumentario Orff per l’accompagnamento di ritmi e melodie: l’utilizzo di strumenti affascina sempre i bambini e stimola la loro creatività. Tramite essi si accompagneranno canzoni o sequenze ritmiche per rendere i bambini ancor più partecipi del fenomeno sonoro che ascoltano e creano.

Il progetto si svolge da ottobre a maggio per il canto (un’ora settimanale per tutti i bambini e di tutte le età) e per le attività di educazione al suono e alla musica rivolte ai bambini del 2°, 3° (o 4° anno) mentre i bambini di 3 anni iniziano tale attività nel mese di gennaio.

ATTIVITA’ DI EDUCAZIONE PSICOMOTORIA CON SPECIALISTA (NEUROPSICOMOTRICISTA)

OBIETTIVO DELL’ATTIVITA’ : Educazione globale al movimento

psicoIn età della scuola dell’infanzia l’apprendimento del bambino avviene in modo unitario e globale attraverso il movimento e l’azione. In questo momento della vita i diversi aspetti dello sviluppo sono fortemente interconnessi e attraverso il movimento si esprimono più valenze :

SVILUPPO DELLE CAPACITA’ COGNITIVO/INTELLETTIVE

SVILUPPO DELLE CAPACITA’ COMUNICATIVE

SVILUPPO DELLE CAPACITA’ EMOTIVO/AFFETTIVE

Si può desumere quindi che il bambino cresce attraverso delle esperienze concrete che riguardano queste tre aree :

COGNITIVA, SENSO MOTORIA/PERCETTIVA , AFFETTIVA ED EMOTIVA .

Cosa permette al bambino di scoprire, vivere e successivamente elaborare e trattenere gli aspetti (o nozioni) fondamentali che stanno alla base del processo conoscitivo o di apprendimento?

La possibilità di sperimentare (giocare) le proprie risorse e le proprie potenzialità (indipendentemente dal risultato).

Questo permette di “informare” (non allenare o addestrare) il proprio corpo in quanto, come già detto precedentemente, è veicolo di conoscenza e apprendimento.

Cosa si intende per conoscenza?

_CONOSCENZA DELLA REALTA’ (spessore, grandezza, volume, peso, plasticità, pesantezza e leggerezza in rapporto alla materialità, forme, colori ecc……)

_CONOSCENZA DEI RAPPORTI SPAZIO/TEMPORALI (soprattutto davanti e dietro, prima e dopo vissuti su di sé e in rapporto con l’oggetto)

_CONOSCENZA DEL PROPRIO CORPO (integrazioni delle varie parti dello schema corporeo, uso del segmento corporeo in modo singolare es : polso, gomito ecc….e poi integrato con il “tutto” del corpo)

_CONOSCENZA DI SE’ E DEGLI ALTRI (gioco individuale e di gruppo, espressività)

Il bambino che deve esprimersi deve essere fornito di materiale, strutture e spazi il meno “precostituiti” possibile. Questo lo aiuterà a cogliere le peculiarità dei materiali ed a sviluppare una propria capacità di uso creativo degli stessi  sino a farli diventare possibilità di comunicazione con gli altri.

L’atteggiamento dell’adulto è quello di dare direttive e regole chiare, ma di non intervenire continuamente nell’azione del bambino in quanto l’attività non necessita di un giudizio sulla qualità dello svolgimento e men che meno di imitazione, ma della possibilità di fare una esperienza “guidata”, certi che l’adulto è garante sia del contesto che della regola stessa. L’attività è proposta ai bambini a partire dal 2° anno di frequenza, con cadenza settimanale, da ottobre a maggio.