Metodo Secondaria

L'esperienza educativa

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Di seguito alcune sottolineature di metodo che riteniamo pietre miliari del nostro cammino.

UNITA’ DEI DOCENTI

Gli insegnanti condividono la linea educativa della scuola, vale a dire visione della vita, rispetto della persona e della sua unicità, impostazione culturale e tanto altro.

Un secondo caposaldo è dato dal modo di intendere e praticare il lavoro degli Organi Collegiali e la relazione personale tra colleghi: un paragone sull’origine delle scelte didattiche, sull’impostazione del rapporto educativo, sulla cura del lavoro comune in classe fino alla modalità di assegnare e correggere i compiti.

Non ci si accontenta di una convergenza sulle regole o sulla scala di valutazione. Ciascuno prepara le sue verifiche, nel rispetto della libertà di insegnamento. Ma se un insegnante inventa un percorso particolare, che dà buoni risultati, lo propone ai colleghi.

ORA DI LEZIONE

L’ora di lezione è preparata dagli insegnanti e proposta agli alunni come “lavoro”, tempo in cui ciascuno impegna il proprio talento per giungere ad un risultato e percepire un guadagno per sé e per tutti.

L’insegnante è colui che suscita, che mette in evidenza ciò che capita in quel tempo delimitato: una domanda, un’intuizione, una difficoltà, una conoscenza nuova, un paragone con la propria vita.

Il contributo di uno viene rilanciato come passo avanti per tutti.

COMPITI A CASA

Il lavoro personale è l’esercitazione di quanto svolto in classe perché solo esercizio, ripetizione ed imitazione permettono di far proprie le conoscenze. L’apprendimento avviene in classe, a casa ci si può accorgere di non aver capito, di non essere in grado, si tenta e si ritenta e il giorno dopo ci si può presentare con un compito non finito e si chiede aiuto.

VALUTAZIONE

La valutazione del lavoro dell’alunno/a è per indicare il cammino, per segnalare punti di forza e di debolezza. I voti non sono né premi, né castighi, sono dei segni posti lungo la strada, possono significare:

vai avanti così, fai retromarcia e recupera ciò che hai perso, alla rotonda prendi la prima uscita, aumenta o diminuisci la velocità.

O anche: ti sei dimenticato/a di avviare il motore.

FLESSIBILITA’

La scuola ha la sua struttura ed i suoi orari, al servizio di chi vi lavora . Laddove si apre una possibilità favorevole all’apprendimento sul campo, all’incontro con un esperto, ad una lezione a due mani, ad un lavoro in piccolo gruppo, gli orari si possono variare, i tempi dilatare, la classe si può aprire. Non si seguono mode ma criteri: le novità introdotte si impongono per valenza educativa e non stravolgono i ritmi dell’imparare.