Facciamo Scuola
dal 1984.

Facciamo Scuola
dal 1984.

L'Istituto Europeo Marcello Candia

da 35 anni il bello di diventare grandi a scuola

L’Istituto Europeo Marcello Candia è gestito da una Cooperativa Sociale fondata nel 1984 e gestita da genitori della scuola.  

I pilastri su cui si regge la scuola sono tre: docenti, consiglio di amministrazione e genitoriognuno protagonista del processo educativo per la parte che gli compete. 

I genitori sono i primi attori dell’educazione e trovano nelle educatrici e negli insegnanti un aiuto fondamentale per la crescita dei figli. La collaborazione tra scuola e famiglia è infatti la chiave che permette, tramite il patto educativo, che i figli possano gustare una proposta coerente e persuasiva.  

Il consiglio di amministrazione, composto da 15 membri eletti prevalentemente tra i genitori della scuola che hanno deciso di impegnarsi liberamente e gratuitamente nell’opera, rende possibile dal punto di vista gestionale la vita di un’opera che possa accogliere tutti. 

L’Istituto Europeo Marcello Candia vuole contribuire, all’interno del territorio brianzolo, all’educazione dei giovani, fornendo una compagnia alle famiglie nel loro grande compito.  Ciò che ci guida in tale avventura è l’essere coscienti dell’urgenza e dell’importanza di tale lavoro per lo sviluppo dell’intera società, nel solco della tradizione cattolica operosa e aperta al mondo.

La Cooperativa intende offrire un servizio pubblico a tutti, attraverso la costituzione e la gestione quotidiana di diversi ordini di scuola, e opera per una vera libertà di scelta nella scuola, impegnandosi a ridurre il più possibile gli ostacoli economici e culturali che ne limitano l’accesso.

La parola educazione significa tirar fuori qualcosa dai ragazzi, non inculcare dei principi. Si tratta di un lavoro paziente per far emergere la loro capacità di bene, di attaccamento alla realtà e al suo senso, una capacità di libertà e di responsabilità, cioè un desiderio di mettersi in gioco con il proprio io.

Ma questo può avvenire sono nell’incontro con un adulto. Non c’è educazione senza un adulto che abbia la passione, l’affetto e l’intelligenza di implicarsi totalmente con le domande e i desideri che costituiscono la vita di ogni giovane.

Il compito educativo della scuola avviene in collaborazione con le famiglie, attraverso la ricerca di un rapporto continuo con le stesse.

Sinteticamente i criteri educativi che guidano l’Istituto Europeo Marcello Candia sono:

a) Educazione come introduzione alla realtà totale. È la realtà, secondo tutte le sue dimensioni, il termine di ogni autentica educazione. Il compito dell’educatore e dell’insegnante – in generale della scuola – è quello di favorire e sollecitare questo nesso con la realtà.

b) Ipotesi educativa. La realtà è conosciuta e posseduta quando ne viene affermato il significato, vale a dire il rapporto tra il particolare affrontato con sé e con il tutto. L’Istituto Europeo Marcello Candia si riconosce nella tradizione cattolica ed individua in tale tradizione l’ipotesi esplicativa condivisa dai docenti e proposta alla libertà degli studenti.

c) Una proposta da seguire e verificare. L’attenzione alla persona, nella sua singolarità e tipicità, è uno degli elementi fondamentali di ogni autentica educazione. Il processo educativo, infatti, avviene secondo uno sviluppo che valorizza attitudini e capacità di ciascuno, nel rispetto dei tempi personali, e attraverso una verifica fatta nell’esperienza.

“….Voi siete i continuatori della nostra storia…..”

Questa frase, pronunciata dalla Superiora generale delle Ancelle, Suor Gabriella Tettamanzi, durante l’intervento di saluto nella casa madre delle Ancelle della Carità di Brescia davanti a circa ottanta rappresentanti del nostro Istituto in una visita fatta il 3 settembre 2011, riassume il significato di questi primi 35 anni di storia dell’Istituto Europeo Marcello Candia.

Il Candia è un’opera fondata per educare alla fede e che continua, con un carisma diverso ma con lo stesso scopo di 100 anni fa, cioè accompagnare i nostri ragazzi nel cammino di scoperta del significato della realtà, presente ora nella persona di Cristo.

All’inizio

L’Istituto Europeo Marcello Candia viene fondato il 28 Novembre 1984, in concomitanza con la nascita delle Istituzioni Europee, come Cooperativa a responsabilità limitata.

A prendere l’iniziativa sono un gruppo di genitori cattolici aderenti all’AGeSC: Giuliano Elli, Luigi Mambretti, Agostino Parravicini, Severino Barbaini, Isidoro Galimberti, Otello Caron, Ambrogio Sangalli, Luciano Galbiati e Roberto Pellegatta.

Grazie alla disponibilità di locali dati in affitto da parte della Congregazione delle Ancelle della Carità di Brescia e alla collaborazione di alcuni amici insegnanti, sotto la direzione del Prof. Fabrizio Ferrari, danno vita ad un Liceo Linguistico nel successivo Anno Scolastico 1985/86.

A Seregno si sentiva la mancanza di una valida scuola ad indirizzo linguistico che rispondesse alle esigenze delle numerose imprese della zona e che insieme offrisse agli alunni una formazione umana culturale adulta e consapevole, secondo i principi della tradizione cristiana.

La nuova realtà assume la denominazione di “Istituto Europeo Marcello Candia” per ricordare la persona del Dr. Candia, brillante e colto industriale milanese deceduto nel 1983 che a 49 anni aveva venduto le proprie imprese per costruire opere per l’accoglienza e la cura di poveri e di ammalati del Brasile.

I soci fondatori videro nella persona di Marcello Candia un esempio di laico cristiano affine ai propri ideali ed esemplare per le giovani generazioni. Proprio alla presenza degli amici della Fondazione Marcello Candia, rappresentati dal loro presidente Angelo Sironi e dal giornalista Giorgio Torelli, nonché di numerose personalità pubbliche, si svolge la cerimonia ufficiale di inaugurazione dell’Istituto Europeo Marcello Candia cooperativa a responsabilità limitata.

Come primo presidente della cooperativa viene designato il sig. Giuliano Elli.

Una nuova sfida

Nell’anno 2000 la Congregazione delle Ancelle della Carità di Brescia, che nel Collegio Santa Giovanna d’Arco a Seregno gestiva le scuole materna, elementare e media, cede la gestione di queste scuole all’Istituto Europeo Marcello Candia. Conseguentemente la popolazione scolastica gestita dalla cooperativa passava dai 120 alunni del liceo linguistico ad un totale di 407.
Per tutti gli ordini di scuola si è ottenuta la qualifica di Scuola Paritaria.

Il 10 Aprile 2001 la Cooperativa si trasforma in Cooperativa sociale.

Negli anni successivi la proposta dell’Istituto cresce esponenzialmente, fino a comprendere l’asilo nido La Carovana, Il servizio di Tagesmutter Candia in Famiglia, il liceo scientifico Frassati.

L’allargamento degli ordini di scuola gestiti ha spinto i Consiglieri a un costante rinnovamento e miglioramento della struttura e degli spazi educativi.

Marcello Candia fu un imprenditore lombardo scomparso nel 1983 (l’anno prima della fondazione del nostro Istituto), che al culmine della sua carriera di industriale, divise il suo patrimonio tra i fratelli, vendette la sua parte e partì per la missione in America latina fondando la sua opera sul presupposto che “Chi ha molto ricevuto dalla vita deve dare molto” .e che “Non sono io che ho dato qualcosa, ma loro, i poveri, che danno a me”.

Quale punto riferimento migliore di questa figura poteva esserci per esprimere la nostra gratitudine verso l’esperienza Cristiana e il desiderio di comunicarla agli altri in particolare ai nostri figli?

Ecco la sua storia.

Marcello Candia nasce nel 1916 a Portici (Napoli), dove i genitori Camillo Candia e Luigia Mussato (Bice) si erano trasferiti da Milano per ragioni di lavoro. Oltre a Marcello i Candia hanno altri figli: Linda, Fernanda, Emilia e Riccardo.

Il padre, imprenditore, è il fondatore della “Fabbrica italiana di acido carbonico dott. Candia & C.” con sede a Milano. La madre è una donna colta e di grandi qualità umane, dedita alla famiglia, ma anche coinvolta nelle opere di carità: insegna ai figli ad essere sempre aperti verso il prossimo, tanto da accompagnarli in qualche visita ai poveri assistiti in comunità come quella di San Vincenzo.

Marcello fin da bambino manifesta una forte fede ed una passione per il prossimo. All’età di venti, ventidue anni consacra la sua vita ai poveri: nel suo diario scrive “Io ho ricevuto molto, chi ha ricevuto molto deve dare molto”.

Nel 1933 muore la madre, a soli quarantadue anni. Gli anni tra il 1939 e 1950 sono caratterizzati dall’apprendistato e dalla formazione al lavoro sotto la guida del padre, che lo introduce nell’azienda. Nel 1939 consegue il dottorato in chimica, nei quattro anni successivi si laureerà a pieni voti anche in scienze Biologiche ed in Farmacia. Dopo alcuni anni potenzia l’azienda del padre: “Tutto quello che toccava diventava oro, comprava fabbriche dismesse e le faceva funzionare”.

Durante gli anni della seconda Guerra Mondiale viene chiamato alle armi come chimico esplosivista e, una volta tornato, opera per salvare gli ebrei e i perseguitati politici insieme a padre Genesio da Gallarate, un padre cappuccino suo confessore e direttore spirituale fin dalla giovinezza.

Racconta la sorella di Marcello: “Padre Genesio divenne per lui una guida sicura, sia come sacerdote che per le opere di carità. Lo aveva capito a fondo, ne aveva intuito il carattere scrupoloso, così ansioso di non fare mai abbastanza, così preoccupato di aiutare, di realizzare…”.

Nel 1945 Candia fonda il “Villaggio della madre e del fanciullo” per l’accoglienza delle mamme in difficoltà che sostiene economicamente anche se ostacolato dal padre. Inizia, poi un cammino di iniziative: collabora per la nascita di un laicato missionario con i relativi organi di collegamento e fonda la rivista La Missione di studio e cultura missionaria.

Nel 1948 inizia la Scuola italiana di medici per missionari, e nello stesso anno Padre Gheddo, amico di Candia e successivamente giornalista missionario, inizia i suoi studi di teologia. Dopo aver fondato la scuola, istituisce la cosiddetta UMMI (Unione MedicoMissionaria Italiana) e propone ad alcuni medici di partire per le missioni per collaborare con i missionari.

Da qui nascerà tutta l’opera di Candia per i laici missionari e i volontari internazionali.

Nel 1950 partecipa alla fondazione del “Collegio Studenti d’Oltremare” per l’assistenza ai primi giovani che dalle missioni venivano inviati in Italia per studiare, aiuta la fondazione del CUAMM (Collegio Universitario Aspiranti Medici Missionari), dell’AFI (Ausiliarie Femminili Internazionali) e del GRAAL ( Associazione femminile missionaria della dottoressa Adele Pignatelli). Sempre negli anni Cinquanta Candia incontra monsignor Giussani, fondatore di Gioventù Studentesca; alcuni giessini – studenti delle superiori – partiranno come volontari per le opere di Candia in Brasile.

Nel periodo tra il 1950 e il 1955 Marcello Candia diventa missionario laico e, nonostante i gravi impegni verso la famiglia e verso l’azienda, compie alcuni viaggi in Brasile. Prima di partire contribuisce alla ricostruzione di una delle sue fabbriche principali che, a causa di un incidente, era scoppiata; in tal modo aiuta gli operai a mantenere la loro occupazione: “Prima di partire per l’Amazzonia voglio rimettere in piedi la fabbrica”. Finalmente visita Macapà dove incontra monsignor Pirovano – che aveva già conosciuto in Italia – del PIME, con il quale decide di realizzare opere concrete per la gente del luogo. Nel 1969 viene inaugurata ufficialmente la struttura.

Nell’agosto del 1983 Candia ritorna molto malato dal Brasile e alla fine dello stesso mese muore a Milano.

Durante la conferenza di Padre Gheddo, postulatore della causa di canonizzazione e beatificazione di Marcello Candia, di lui ha detto che : “E’ morto a sessantasette anni, proprio perché spendeva la vita, dava esempi di impegno totale per i poveri, non lavorava per nient’altro”.

L’ISTITUTO PRENDE IL SUO NOME

Dopo l’incontro con monsignor Aristide Pirovano, decide di andare lui stesso in Amazzonia, dove sarà soprannominato “L’uomo più buono del Brasile” e al quale dedicherà tutto se stesso. Abbandona così la sua vita di ricchezze e agi per andare a Macapà dove inizia a fondare l’ospedale, il lebbrosario, la scuola per infermieri; attualmente in Brasile ci sono in tutto 33 opere che devono la loro esistenza alla Fondazione Dottor Marcello Candia.

Candia è stato veramente un santo: non era un uomo perfetto, lui stesso si definiva “un semplice battezzato”, ma nonostante i suoi difetti ha saputo fare la volontà di Dio attraverso una vita di preghiera e fede profonda. Era un uomo crocifisso, che ha sofferto molto, ma che ha compiuto molti gesti eroici nella sua vita e che ha donato luce a chi lo ha incontrato sul suo cammino. Come padre Gheddo ha affermato:“Candia è stato un sole per tantissima gente”.
Nel 1991 è iniziata la sua causa di canonizzazione, nel 1995 si è conclusa la fase diocesana del processo ed è stato dichiarato venerabile. Manca solo il miracolo che confermi la “fama di santità” di cui Marcello ha goduto in vita e dopo la morte. Alla Fondazione Candia dicono: “Il più grande miracolo di Marcello è che dopo la sua morte le sue opere in Brasile si sono moltiplicate e gli aiuti che la gente manda, invece di diminuire, aumentano di anno in anno

Nel 2011, su iniziativa dei genitori della scuola, è stata costituita l’Associazione “Amici del Candia” che partecipa fattivamente all’opera educativa dell’Istituto attraverso iniziative culturali e ludiche di vario tipo, tra cui una festa che si tiene alla fine dell’anno scolastico. 

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